Io sono timido, ma va bene così,
se parlo piano… o sto fermo lì.
Se non corro forte verso il gioco,
ma guardo da lontano, un poco a poco.
A volte mi chiudo come un riccio vero,
mi serve tempo, ma ci spero!
Mi basta un gesto, un musetto vicino,
una castagna, un piccolo invito.
Non servono urla, né grandi parole,
solo qualcuno che accanto mi vuole.
Che resta in silenzio, che aspetta un pochino…
e giocherà con me… lungo il mio cammino.
Perché ogni cuore ha il suo battito piano,
e anche chi è timido… vuole una mano.
Una carezza, un sorriso sincero…
e il passo più piccolo… sarà il più vero
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