Ghiro Gino ha messo tre sveglie.
TRE.
Perché oggi è un grande giorno:
deve portare un regalo a Babbo Natale per ringraziarlo di tutti i Natali passati.
Si alza. Si infila una sciarpa e… si addormenta!
Si sveglia, mette un guanto e si riaddormenta…
Si sveglia di nuovo e… stavolta ce la fa. Più o meno.
Incarta un pacchetto (malissimo) e parte.

“Dove vai?” chiede Scoiattolo.
“Lontano! Da Babbo Natale!” risponde Gino, già stanco.
Fa due passi. Si ferma. Sbadiglia.
“Ma dov’è?” chiede a Volpe.
“Lontanissimo,” dice Volpe.
“Almeno… tre alberi più in là.”
Gino la guarda sconvolto. “TRE ALBERI?”

Dopo una camminata infinita, arriva all’albero del vecchio Gufo Gustavo.
Bussa.
Il Gufo apre con un cappello rosso in testa.
“Babbo Natale, questo è per te!” esclama Gino, senza fiato.
Gufo ride. “Avresti potuto mandare Scoiattolo, sai?”
“Sì,” ammette Gino, “così potevo dormire ancora… Ma volevo farlo io.”

Gino sbadiglia forte (come sempre).
“Latte caldo?” chiede Gufo.
Ma prima che sia pronto, Gino è già addormentato sulla sedia.
Gufo sorride.
“Tre alberi. Che fatica!”

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