
NEVICA NEL BOSCO
AUTRICE: Giuditta Campello
ILLUSTRATRICE Arianna Cicciò
CASA EDITRICE: Edizioni EL
ETA’ CONSIGLIATA: dai 3 anni
TEMI: Inverno, amicizia, stagioni, condivisione, natura
LA STORIA
È mattina e Scoiattolo si sveglia. Alza gli occhi verso il cielo e vede qualcosa di strano: una farfalla bianca che danza nell’aria. Si avvicina curioso… ma non è una farfalla. È un fiocco di neve, il primo dell’inverno.
Il bosco tutto tace, sospeso in un silenzio nuovo. Scoiattolo si veste in fretta, fa colazione e esce. Plof! Che strana sensazione sotto le zampe. Tutto è bianco, morbido, diverso. Osserva le sue orme mentre cammina e si chiede se Cincia stia dormendo nel suo nido tra i rami.
“Cip cip!” L’uccellina, con mantellina e cappuccio viola chiaro, è sveglia e lo saluta dall’alto. Poi arriva anche Lepre, sbucando da una siepe coperta di neve.
Adesso sono in tre. Ma chi manca?
Riccio! Sta ancora dormendo nella sua tana, al calduccio. Gli amici lo svegliano, lo invitano a unirsi a loro: il bosco è stupendo, insieme possono trascorrere ore spensierate! Ma Riccio preferisce restare nella sua tana calda. Fuori fa troppo freddo.
Gli altri tre, tra tante risate, giocano a palle di neve nel prato. Poi costruiscono insieme un pupazzo speciale. A chi assomiglia? A Riccio! Uguale uguale! Si mettono sulla slitta di Cincia e si divertono a scendere dalla collina sul terreno innevato.
Uno, due, e tre… Via! Si ricomincia.
Ma lo slancio troppo forte di Scoiattolo lo fa atterrare nello stagno ghiacciato. E adesso? Gli amici corrono ad aiutarlo, lo tirano fuori, lo scaldano. Riccio esce finalmente dalla tana e invita tutti dentro: cioccolata calda davanti al caminetto per scaldarsi insieme.
“Il bosco è in silenzio, sospeso e soffuso. Chi sbuca da quell’albero? Un muso!”
La neve non cade mai solo fuori: cade anche dentro, dove lascia impronte leggere che sanno di pace.

PERCHÉ mi HA CONQUISTATa
Occhio mamma/papà:
“Nevica nel bosco” è uno di quei libri che non si limitano a raccontare l’inverno: lo fanno sentire. Il ritmo in rima è dolce, cullante, perfetto per la lettura serale. Non c’è fretta, non c’è ansia: solo il tempo sospeso della neve che cade e trasforma tutto.
Quello che ci ha colpito è la delicatezza con cui parla di amicizia e cura reciproca. Gli animali non sono solo compagni di gioco: sanno esserci l’uno per l’altro quando serve davvero. Quando Scoiattolo finisce nello stagno ghiacciato, non è lasciato solo. E quando Riccio, che all’inizio preferiva restare al caldo, apre la sua casa per condividere cioccolata e calore, capiamo che l’amicizia vera è proprio questo: accogliere, proteggere, scaldarsi insieme.
È un libro che invita a rallentare, a osservare con occhi stupiti il cambiamento delle stagioni. E ci ricorda che ogni stagione porta con sé una bellezza diversa, ma la convivialità scalda anche le giornate più fredde.
Occhio bimbo:
I bambini riconoscono immediatamente l’emozione del primo fiocco di neve. Quella meraviglia negli occhi di Scoiattolo è la loro stessa meraviglia. Il testo in rima li invita a partecipare, a completare le frasi, a inventare rime nuove. E le scene di gioco nella neve — le palle di neve, il pupazzo, la slitta — sono esperienze che molti hanno vissuto o sognano di vivere.
La presenza di Riccio che all’inizio non vuol uscire è rassicurante: va bene preferire il calduccio, va bene avere tempi diversi. Ma quando si è pronti, gli amici sono lì che aspettano.

LE ILLUSTRAZIONI
Le illustrazioni di Arianna Cicciò sono una carezza per gli occhi. I colori tenui — bianchi morbidi, azzurri delicati, marroni caldi — creano un’atmosfera ovattata che amplifica la sensazione di quiete invernale.
Ogni pagina è una piccola scena da osservare e riguardare. Gli animali sono disegnati con tratti dolci e espressivi: si leggono le emozioni nei loro visi, la gioia nel gioco, la preoccupazione quando Scoiattolo cade, il calore dell’abbraccio finale.
La neve non è solo uno sfondo: è protagonista. Si vede nei fiocchi che cadono leggeri, nelle impronte che si moltiplicano, nel bianco che avvolge tutto trasformando il bosco in un luogo incantato. Le illustrazioni non accompagnano il racconto: lo ampliano, lo custodiscono, lo rendono un luogo in cui entrare a passi cauti.
È un libro che non si sfoglia: si ascolta con gli occhi.

QUANDO LEGGERLO
- A Gennaio e Febbraio, quando fuori nevica davvero (o quando si sogna che nevichi)
- Prima della nanna nelle serate fredde, per creare un rituale caldo e accogliente
- Dopo una giornata passata a giocare nella neve, per rivivere insieme quelle emozioni
- Quando si vuole parlare di amicizia e cura reciproca senza essere didascalici
- Come lettura di Natale alternativa, per celebrare l’inverno con poesia

ETÀ E SVILUPPO
3-4 anni: Amano le rime, si divertono a ripetere i suoni onomatopeici (plof!, cip cip!), si identificano con i piccoli animali. Perfetto per iniziare a osservare i cambiamenti stagionali.
5-6 anni: Colgono i messaggi più profondi sull’amicizia, sulla cura reciproca, sul saper esserci per gli altri. Possono inventare rime nuove da aggiungere al testo.
Punto di forza: Il testo in rima invita i bambini a partecipare attivamente, completando le frasi e creando un gioco di lettura condivisa.
Durata lettura: 8 -10 minuti
IL MIO GIUDIZIO
⭐⭐⭐⭐⭐ Un piccolo gioiello invernale che trasforma la neve in poesia. Delicato, dolce, mai banale. Le illustrazioni avvolgenti creano un’atmosfera di quiete e meraviglia. Perfetto per accompagnare i bambini a comprendere che ogni stagione porta bellezza e che l’amicizia vera scalda anche le giornate più fredde. Un libro da rileggere ogni inverno, come un rituale che sa di casa.
La neve cade e tutto si trasforma. Ma il calore più grande arriva dall’amicizia che ci tiene vicini.
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