Leggere ai neonati: ha davvero senso? Tutto quello che nessuno ti ha detto sui libri 0-12 mesi

Illustrazione acquerello di una mamma seduta in poltrona che legge ad alta voce al suo neonato addormentato sul petto: una scena notturna e raccolta che racconta i benefici del leggere ai neonati fin dai primi mesi di vita.

Leggere ai neonati ha senso?

Tuo figlio ha tre settimane. È sdraiato sul tuo petto, gli occhi socchiusi, la bocca aperta, completamente indifferente a tutto ciò che esiste al mondo tranne il tuo odore e il ritmo del tuo respiro.

Tu prendi un libro. Cominci a leggere ad alta voce.

Lui non ti guarda. Non reagisce. Potrebbe benissimo non esserci.

E tu ti chiedi: ma ha senso? Sto parlando a me stessa? Sto recitando per un pubblico assente?

La risposta, e te la do subito, senza farti leggere fino in fondo per trovarla, è sì. Ha senso. Ha un senso profondo, neurologico, emotivo, relazionale.

E quello che stai costruendo in quel momento, con quella voce che lui sembra ignorare, durerà molto più a lungo di quanto immagini

Cosa sente davvero un neonato quando gli leggi

Partiamo da un presupposto fondamentale: un neonato non ascolta le parole. Ascolta la voce.

Il ritmo, la melodia, le pause, l’intensità: la musica che il suo cervello sta registrando. E la registra con una precisione che sorprende, già dalla pancia, nelle ultime settimane di gravidanza, il feto riconosce la voce della madre. La distingue dalle altre. La cerca.

Dopo la nascita, quella voce è ancora la cosa più rassicurante che esiste.

E quando leggi ad alta voce, non trasmetti contenuti, avvolgi il tuo bimbo o bimba in un suono familiare che dice: sei al sicuro, ti conosco, sono qui.

E il cervello di un neonato, in quei primi mesi, è un cantiere aperto: sviluppa circa 700 connessioni neurali al secondo. Ogni suono, ogni voce, ogni ritmo che entra contribuisce a costruire quella struttura. Non è mai troppo presto per cominciare.

Non importa cosa leggi. Puoi leggere una fiaba, una ricetta, un articolo di giornale: quello che conta è la tua voce, viva, presente, calda.

vuoi Altri consigli o scoprire storie?

iscriviti ora

I libri da leggere ai neonati non sono libri: sono oggetti sensoriali

Quando si parla di libri per neonati 0-12 mesi, la prima cosa da fare è dimenticare l’idea di libro che abbiamo in testa. Niente storia, niente trama, niente morale.

I libri per i primissimi mesi sono oggetti sensoriali: esistono per essere guardati, toccati, portati alla bocca, agitati.

Il loro valore non è narrativo, è percettivo.

Cosa cercano i neonati in un libro, mese dopo mese:

  • 0-3 mesi: contrasto. Il cervello visivo del neonato in questa fase distingue soprattutto bianco e nero. Forme geometriche semplici, contrasti netti. Le illustrazioni a colori pastello sono belle per noi, il bianco e nero è quello che vede lui.
  • 3-6 mesi: facce. Il neonato è programmato per riconoscere i volti umani: è un meccanismo di sopravvivenza. I libri con facce grandi, espressive, semplificate attirano la sua attenzione in modo quasi magnetico.
  • 6-9 mesi: colori saturi e oggetti familiari. Inizia a riconoscere cose che conosce, la palla, il cane, la mela. I libri cartonati con immagini semplici e parole singole diventano il formato ideale.
  • 9-12 mesi: interazione. Indica, tocca, cerca di girare le pagine. Il libro diventa un oggetto da esplorare insieme e la lettura condivisa comincia ad assomigliare a una conversazione.

È esattamente quello che fa Gina nella mia fiaba della buonanotte “GINA LA CAPRETTA TROVA UN LIBRO“, prima cerca di mangiarlo, poi scopre che dentro c’è molto più di quanto immaginava…

Perfetta per un momento di tenerezza prima della nanna serale!

copertina della fiaba della buonanotte gina la capretta trova un libro. insieme ai suoi amici in un parato pieno di fiori mentre legge il libro

Quando iniziare a leggere ai neonati? prima di quanto pensi

La risposta breve è: adesso.

Qualunque sia l’età di tuo figlio in questo momento.

La risposta più lunga è: in gravidanza, se puoi. Non perché il feto capisca le parole, ma perché la voce che legge si fissa nella memoria uditiva del bambino ancora prima della nascita. Quei suoni familiari, dopo, lo rassicurano. Lo riconoscono come casa.

Detto questo: non esiste un momento sbagliato per cominciare a leggere ai neonati.

Se ha tre settimane e fissa il soffitto mentre leggi stai già facendo la cosa giusta!

Se tuo figlio o figlia ha sei mesi e non hai ancora aperto un libro insieme, non hai perso niente. Comincia oggi.

Magari con una filastrocca divertente: i bimbi molto piccoli adorano le rime, la musicalità e la brevità.

Prova già questa sera con la Filastrocca della buonanotte

Filastrocca della buonanotte- bedtime rhyme: topolino dorme nel suo lettino con accanto l'orsacchiotto in un'atmosfera calda alla luce di una candela avvolto nella copertina azzurra a stelle come il pigiamino

Storie per la nanna, idee per leggere insieme e consigli che servono davvero, direttamente Nella tua mail, gratis

iscriviti ora

Come leggere ai neonati: tre suggerimenti

Non serve una tecnica. Non serve prepararsi. Ma ci sono tre cose piccole che rendono la lettura con un neonato qualcosa di completamente diverso dal leggere da soli.

  1. Usa la voce, non le parole. Rallenta, esagera le intonazioni, fai pause. Cambia tono tra un personaggio e l’altro, anche se non c’è nessun personaggio. Il neonato non segue il significato, segue il ritmo. Più la tua voce è espressiva, più il suo cervello si accende.
  2. Non preoccuparti del libro. Se si porta le pagine alla bocca, se le strappa, se si distrae dopo trenta secondi va benissimo! Non stai insegnando a leggere. Stai costruendo un’associazione emotiva: i libri sono oggetti piacevoli, la lettura è un momento caldo, la voce di mamma e papà che legge è una delle cose più belle che esistono.
  3. Fallo diventare un rituale. Non serve farlo ogni giorno a orari precisi. Ma se diventa parte della routine serale, durante il bagnetto, prima di dormire, con la luce bassa e la voce morbida, il neonato comincia ad aspettarselo. E quell’attesa è già, in miniatura, il piacere della lettura.

Se cerchi storie da leggere ad alta voce fin dai primissimi mesi, sul sito de La Fiaberia trovi fiabe gratuite, filastrocche brevi, ritmiche, pensate per la voce di chi legge ad alta voce nel momento più quieto della giornata. Non importa se tuo figlio o tua figlia ha tre settimane o tre anni: quello che conta è la tua voce che racconta.

Ecco perchè leggere ai neonati è importante. anche quando sembra inutile

I benefici cognitivi della lettura precoce sono reali e documentati: vocabolario più ricco, maggiore capacità di attenzione, un rapporto più sereno con la scuola quando arriverà. Ma non è questo il motivo per cui vale davvero la pena farlo.

Il motivo vero è questo: stai costruendo qualcosa che tuo figlio o figlia non ricorderà consapevolmente, ma che diventerà parte di quello che è.

La prima storia che gli/le leggi non la ricorderà. Non ricorderà la tua voce di quella sera, la copertina del libro, la luce nella stanza. Ma quella sera entra in lui, come il ritmo delle filastrocche, come l’odore della notte, come la sensazione di essere tenuto e guardato e visto.

I libri, per un neonato, non sono ancora storie. Sono esperienze. Esperienze di piacere, di ritmo, di voce familiare, di mondo condiviso.

E quella radice, piantata nei primissimi mesi, annaffiata ogni sera, è quello da cui nascerà, anni dopo, un bambino che ama leggere.

È la stessa immagine che ho trovato in un libro che amo molto, IL GIARDINIERE DEI SOGNI, la storia di un omino che pianta storie come fossero semi, aspettando che diventino alberi di libri che raggiungeranno bambini e lettori ovunque.

Nel blog della Fiaberia trovi la mia recensione completa

Il giardiniere dei sogno - Un albero di fogli di carata con un omino in maglia gialla e pantaloni versi arrampicato su una scala che raccoglie i fogli

Un’ultima cosa…

Non devi avere il libro giusto. Non devi avere la voce giusta. Non devi aspettare che capisca.

Hai solo bisogno di aprire una pagina, anche a caso, e cominciare a leggere ad alta voce. Lui non ti guarderà. Sembrerà indifferente. Ma il suo cervello registra ogni sillaba, ogni pausa, ogni variazione della tua voce.

Se vuoi la versione breve di questo articolo da condividere o leggere al volo in 2 minuti trovi un riassunto organizzato nel mio articolo “LEGGERE A UN NEONATO: PERCHE’ FARLO E COME INIZIARE”

La prima storia che leggi a tuo figlio non la ricorderà. Ma diventerà, silenziosamente, parte di chi sarà.

Ti è stato utile?

Storie per la nanna, idee per leggere insieme e consigli che servono davvero,direttamente Nella tua mail , gratis.

iscriviti ora

DISCLAIMER: questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione specialistica. Se hai dubbi sul profilo cognitivo di tuo figlio, rivolgiti a uno psicologo dell’età evolutiva.

Scopri I lIBRI della fiaberia SU AMAZON

Copertina del libro Aspettando il natale con Otto con Otto con il cappello di Babbo Natale in una stanza addobbata e vicino a pacchetti incartati
Otto e il mistero dei biscotti di Halloween - le avventure di Otto Copertina dellibro con immagine di otto che annusa per terra e segue una traccia nella notte di halloween fra pipistrelli, zucche illuminante e strane presenze

Scopri di più da Fiabe della Buonanotte

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere