C’era una volta una piccola Nuvola, bianca e soffice come zucchero filato.
Fluttuava leggera nel cielo azzurro, giocando con il vento e ammirando le sue compagne più grandi.
Le vedeva gonfiarsi di pioggia e poi lasciarla cadere per dissetare i campi, far sbocciare i fiori e riempire i fiumi.
“Un giorno sarò come loro!” pensava con entusiasmo, gonfiandosi di speranza.

Ma, per quanto ci provasse, la piccola Nuvola non riusciva a far cadere neanche una goccia.
Si gonfiava, si sforzava, si scuoteva con tutta la forza… ma niente! Rimaneva sempre leggera e asciutta.
Le altre nuvole le sorridevano con dolcezza:
“Forse non è ancora il tuo momento,” le dicevano.
Ma il tempo passava, e la piccola Nuvola cominciava a sentirsi triste.
“Se non posso far piovere, a cosa servo?” si chiedeva sconsolata.

Così decise di partire.
Volò sopra montagne altissime, sorvolò foreste verdi e laghi scintillanti, finché arrivò sopra un vasto deserto dorato.
La sabbia danzava nel vento caldo e il sole splendeva senza tregua.
Fu allora che udì una vocina flebile:
“Oh, dolce Nuvola, che gioia vederti!”
Era un minuscolo fiore, solo e coraggioso, con i petali piegati dal sole cocente.
“Fa così caldo qui… Se solo potessi avere un po’ d’ombra…”

La Nuvola si fermò proprio sopra di lui e si accorse che la sua ombra portava freschezza al fiore e alla terra intorno.
Una brezza leggera accarezzò i petali stanchi, e il fiore sembrò sorriderle.
“Oh, che meraviglia!” esclamò la Nuvola. “Anche senza la pioggia, posso donare sollievo e freschezza!”

E da quel giorno, la piccola Nuvola restò nel deserto, felice di offrire ombra e ristoro a chi ne aveva più bisogno.
Perché ognuno ha un dono speciale… basta solo trovarlo!







