Educare alle emozioni con le fiabe i bambini 0-5 anni

Educare alle emozioni: bimbo nella sua cameretta in pigiama che legge un libro di fiabe e sul muro proiettati una nuvola un cuore una goccia e un sole per simboleggiare paura tristezza gioia e le emozioni

Educare alle emozioni con le fiabe è uno dei modi più dolci, naturali e potenti per accompagnare i bambini a riconoscere, nominare e accogliere ciò che provano.

Non servono grandi discorsi, bastano storie semplici, lette con la voce di mamma o papà. Perché le fiabe parlano il linguaggio delle immagini, delle metafore, dei personaggi in cui i bambini si rispecchiano.

E quando una storia è pensata per i più piccoli, diventa un ponte tra mondo interiore e parole.

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Perché educare alle emozioni con le fiabe funziona davvero

I bambini piccoli (0-5 anni) non hanno ancora tutti gli strumenti linguistici per spiegare come si sentono, ma sentono tutto: la gioia, la frustrazione, la paura, l’attesa.

Le fiabe danno corpo a queste emozioni attraverso personaggi, azioni, situazioni familiari.

E così:

  • Nominano ciò che spesso il bambino sente, ma non sa esprimere
  • Normalizzano emozioni considerate difficili (paura, rabbia)
  • Offrono una cornice rassicurante in cui affrontarle
  • Favoriscono il dialogo e l’ascolto reciproco

E soprattutto: creano un momento di connessione profonda tra chi legge e chi ascolta.

Ma quali sono le emozioni più ricorrenti nella vita di un bambino nei primi anni di vita e come possono essere gestite attraverso le fiabe?

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4 emozioni chiave da affrontare con le fiabe (con esempi pratici)

Nei bambini le emozioni che emergono più spesso sono le emozioni primarie: gioia, tristezza, paura, rabbia, sorpresa e disgusto.

Si tratta di risposte innate, presenti fin dalla nascita e osservabili anche nei neonati.

In questa fase della vita funzionano come un linguaggio essenziale: attraverso di esse il bambino comunica bisogni, comfort e disagio, e la qualità delle esperienze che sta vivendo.

Detto in modo semplice, possiamo immaginarle come piccole guide che, una alla volta, indicano agli adulti la direzione dell’ascolto e della cura.

Riconoscerle e nominarle con calma è il primo passo per sostenere lo sviluppo della competenza emotiva.

Ma ora vediamole nel dettaglio e vediamo come affrontarle attraverso le fiabe.

Gioia

È l’emozione che nasce di fronte a esperienze belle e momenti felici.

Nei bambini spesso si intreccia al rapporto con la mamma e si rafforza nella condivisione con gli altri.

Ecco come puoi aiutare il tuo/a bimbo/a a gestire in modo semplice questa emozione attraverso la lettura condivisa:

  • Scegli racconti con ritmi cantilenanti, personaggi buffi, finali positivi: aiutano i bambini a riconoscere la gioia come energia, entusiasmo, vitalità.
  • Dopo la lettura: balla insieme al tuo bimbo la “danza della gioia”!

La mini fiaba di “Lillo il Bruchetto” che faceva il solletico all’erba, è la storia ideale per parlare di allegria e gioia.

Lillo ha tante zampe, è morbido e cicciotto. Si muove continuamente nel prato facendo il solletico ai fili d’erba che al suo passaggio ridono di gusto. Quando c’è Lillo il bruchetto il prato è felice e condivide la felicità con gli altri

Leggila insieme ai tuoi bimbi e poi chiedi loro: “Che cosa ti fa ridere e ti rende felice?”

Paura (soprattutto delle prime volte)

Può emergere in situazioni come il buio, la solitudine o la notte, ma anche come risposta a qualcosa che viene percepito come minaccia.

Come ad esempio una prima volta, il primo giorno all’asilo a scuola, un tuffo in mare, un piccolo viaggio…

Pippo ha le ali, ma ha paura di volare. Gli amici lo incoraggiano, la mamma aspetta paziente. E lui, un passo alla volta, ci prova… e scopre che il cielo non fa paura.

  • Dopo la lettura: chiedi al tuo bimbo: “Ti ricordi una cosa che all’inizio ti faceva paura e poi sei riuscito a fare?”

Rabbia

Appare quando le cose non vanno come il bambino desidera o quando qualcuno lo disturba.

In molti casi è un modo per richiamare la presenza e l’aiuto dell’adulto.

In questo caso sono utilissime

  • Le fiabe che mostrano personaggi arrabbiati che si calmano: aiutano a legittimare questa emozione, senza giudicarla.
  • Dopo la lettura: proponi il gioco del “soffia la rabbia via” con una piuma o un fazzoletto.

Anche “Tobia il Riccio che sognava di volare”, all’inizio è arrabbiato e deluso, perchè non riesce a volare, ma poi grazie all’amico Gufo si calma e scopre che non servono ali per volare in alto!

Attesa / Frustrazione

Si tratta di emozioni del tutto naturali, che insorgono fin dai primi giorni di vita che nascono dal desiderio immediato di ottenere ciò che si vuole o di continuare un’attività in corso. Quando questo non accade, possono emergere rabbia o dispiacere.

Per accompagnare il bambino in questi momenti, è importante riconoscere e legittimare i suoi sentimenti, offrendo un ambiente sicuro in cui possa esprimersi. Allo stesso tempo, diventa un’occasione preziosa per insegnare gradualmente strategie di autoregolazione, come la respirazione profonda o il movimento fisico, e proporre piccole attese guidate.

In questo modo il bambino impara che i propri bisogni sono accolti e compresi, ma non sempre soddisfatti nell’immediato, sviluppando passo dopo passo la capacità di tollerare la frustrazione.

In questo contesto la fiaba diventa un mezzo davvero irrinunciabile, ecco come

  • Scegli storie in cui un personaggio deve aspettare (per un dono, un incontro, una sorpresa): immedesimarsi nell’attesa del personaggio aiuta a sviluppare tolleranza e pazienza.
  • Dopo la lettura: costruite insieme una clessidra artigianale e giocate a “Aspetta… ora puoi!”

Questa emozione è la più difficile da “insegnare” e porta con sé la Noia. I bimbi di fronte a questa emozione spesso, anzi quasi sempre, reagisco con capricci e pianti incoercibili.

Perchè, allora, non rendere questo momento più leggero con una simpatica filastrocca? Il ritmo e il movimento aiutano a spezzare la tensione riportando la calma in una piccola emergenza.

Nella “Filastrocca della Noia” il Grande Leone convoca un consiglio con i saggi della Savana per scoprire come sconfiggere la noia e cacciare l’attesa. Ma una volta catturate, scopre che la festa continua senza attesa non ha lo stesso sapore.

E allora aspettare diventa parte del gioco.

Come creare un mini rituale emotivo: leggo, ascolto, gioco

Basta poco per trasformare la lettura in un momento educativo e affettivo:

  1. Leggi una fiaba breve a voce alta (scegline una adatta all’età). Fai un “giro” qui in Fiaberia e trova quella adatta all’emozione che vuoi affrontare con i tuoi bimbi.
  2. Fai due domande semplici:
    • Come si sente [nome personaggio]?
    • Ti è mai capitato?
  3. Giocate insieme con un gesto, un disegno, una voce
    • Un’espressione da mimare
    • Una faccina da disegnare
    • Un’emozione da mettere in scena

Questo semplice rituale allena all’ascolto, alla risonanza emotiva e alla comunicazione affettiva.

Ma soprattutto aiuta l’apprendimento della nuova emozione e crea una memoria tale per cui al ripresentarsi, basta un piccolo stimolo, come il richiamo al personaggio, per ricordare al bimbo come affrontare quella specifica emozione.

Educare alle emozioni conle fiabe di Otto e i suoi amici

Nel mondo della Fiaberia, Otto il cagnolino e i suoi amici aiutano i bambini ad affrontare le emozioni quotidiane attraverso storie semplici, dolci e vicine al loro vissuto.

Nel libro “Otto scopre le stagioni”, le emozioni si intrecciano con il ritmo del tempo che passa: l’attesa della primavera, la gioia dell’estate, la malinconia dell’autunno, la calma dell’inverno. Ogni cambiamento è accompagnato da un’emozione e da un piccolo gesto che il tuo bambino potrà riconoscere.

Fai un passo in più e scopri qui 👇

Inoltre, puoi accompagnare la lettura con le filastrocche per tutti i giorni degli amici di Otto: brevi poesie in rima che parlano di rabbia, coccole, gioia e piccoli gesti quotidiani.

Sono perfette da leggere ogni giorno per nominare le emozioni insieme e creare un piccolo rituale familiare.

Concludendo: una storia alla volta, una parola alla volta

I bambini non imparano a riconoscere e regolare le emozioni da soli. Ma lo fanno con te, attraverso l’esempio, l’ascolto e la narrazione.

Una storia alla volta, una parola alla volta… la fiaba diventa uno strumento potente per crescere bambini più consapevoli, empatici e sereni.

💛 E se oggi cominciassimo da Pippo e il suo grande volo?

E’ perfetta per ogni prima volta, scuola asilo, viaggio o qualsiasi esperienza…

Leggi la mini-storia di Pippo il passerotto qui 👇

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